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mercoledì 3 maggio 2017

il rosario del soldato

La testimonianza di un soldato mi ha mostrato che il rosario è molto di più di un'ammirevole preghiera di devozione

 

Anche se è una storia che ho ascoltato anni fa, le immagini mi sono rimaste impresse nella mente.

Ed erano impressionanti.

Un giovane soldato americano era stato gettato con noncuranza in mezzo al mucchio in una soffocante prigione nella giungla. Malato e malnutrito, giaceva in stato di semi-incoscienza sul pavimento sporco. Veniva picchiato ogni giorno, a volte ogni ora. I giorni si susseguivano alle notti, le settimane si accavallavano e la brutalità costante divenne senza senso, senza misericordia e senza fine.
Pur se schiacciato dal peso di un dolore indicibile e in preda al delirio febbrile, nei momenti di lucidità il soldato tracciava col dito qualcosa sul suolo di terra. Univa alla bell’e meglio dieci punti in un cerchio con al centro una croce, e poi, quasi impercettibilmente, le sue labbra sanguinanti e tumefatte iniziavano a mormorare:
Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te…

Il rosario, ha ricordato in seguito il soldato, è quello che lo mantenuto sano di mente in un momento di spietatezza incomprensibile. Recitare le parole pronunciate dall’Angelo Gabriele e da Santa Elisabetta alla Madonna – Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta tra le donne… -, il Padre Nostro e il Gloria e contemplare i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi ha portato Dio in quella cella. Spingere le dita lungo i punti tracciati nel suolo sporco era sentire che l’ordine dissipava momentaneamente il disordine e la grazia eclissava la sofferenza insensata.

Dio era davvero presente.

mercoledì 2 maggio 2012

mese di maggio

MENSIS MAII IN HONOREM BEATAE MARIAE VIRGINIS

pubblicata da Francisco de Morandé
 

V. Deus, in adiutorium meum intende.
R. Domine, ad adiuvandum me festina.
V. Dignare me laudare Te, Virgo sacrata.
R. Da mihi virtutem contra hostes tuos.

Actus contritionis

Deus meus, ex imo corde Te offendisse me paenitet. Omnia peccata mea detestor quia amissionem caeIi et paenas inferi abhorror; sed maxime quia Te, Deum meum, offendunt, Qui totus bonus es et amore meo totus dignus. Auxilio gratiae tuae ut peccata mea confitear, paenitentiam agam et vitam meam emendem firmiter statuo. Amen.


Deprecationes

I. O Beata Virgo Maria, quis tibi digne valeat iura gratiarum ac laudum praeconia rependere, quae singulari tuo assensu, mundo succurristi perdito? Quas tibi laudes fragilitas humani generis persolvat, quae solo tuo commercio recuperandi aditum invenit? Accipe itaque quascumque exiles, quascumque meritis tuis impares gratiarum actiones, et cum susceperis vota, culpas nostras orando excusa. Ave Maria...

II. Admitte nostras preces intra sacrarium exauditionis et reporta nobis antidotum reconciliationis. Sit per te excusabile quod per te ingerimus; fiat impetrabile quod fida mente poscimus. Accipe quod offerimus, redona quod rogamus, excusa quod timemus, quia Tu es spes unica peccatorum. Per te speramus veniam delictorum et in te, beatissima, nostrorum est expectatio praemiorum. Ave Maria...

III. Sancta Maria, succurre miseris; iuva pusillanimes; refove flebiles; ora pro populo; interveni pro clero; intercede pro devoto femineo sexu: sentiant omnes tuum iuvamen, quicumque celebrant tuam sanctam commemorationem. Assiste parata votis poscentium et reporta nobis optatum effectum. Sint tibi studia assidua orare pro populo Dei, quae meruisti, benedicta, Redemptorem ferre mundi, qui vivit et regnat in saecula saeculorum. Amen. Ave Maria...


Hymnus

Ave maris Stella,
Dei Mater alma,
atque semper Virgo,
felix caeli Porta.

Sumens illud Ave
Gabriélis ore,
funda nos in pace, 
mutans Hevae nomen

Solve vincla reis,
profer lumen caecis:
mala nostra pelle,
bona cuncta posce.

Monstra te esse matrem:
sumat per te preces,
Qui pro nobis natus
tulit esse tuus.

Virgo singuláris,
inter omnes mitis,
nos culpas solútos,
mites fac et castos.

Vitam praesta puram,
iter para tutum:
ut vidéntes lesum
semper collaetémur.

Sit laus Deo Patri,
summo Christo decus,
Spirítui Sancto,
tribus honor unus. Amen.


Supplicatio

O Maria, Virgo potens, Tu magnum et praeclarum in Ecclesia praesidium. Tu singulare Auxilium christianorum: Tu terribilis ut castrorum acies ordinata. Tu cunctas haereses sola interemisti in universo mundo. Tu in angustiis, Tu in bello, Tu in necessitatibus nos ab hoste protege, atque in aeterna gaudia in mortis hora suscipe. Amen.

V. Ora pro nobis, sancta Dei Genitrix.
R. Ut digni efficiamur promissionibus Christi.

Oremus. Adiuvet nos, quaesumus Domine, gloriosae tuae Genetricis semperque Virginis Mariae intercessio veneranda; ut quos perpetuis cumulavit beneficiis, a cunctis periculis absolutos, sua faciat pietate concordes: Qui vivis et regnas in saecula saeculorum. Amen.

Nos cum prole pia (+) benedicat Virgo Maria.


martedì 1 maggio 2012

mese di maggio

Giaculatorie del mese Mariano

Maria SS. della Croce
Patrona della Città di
Ferrandina (MT)
Lasciate, o Vergine, - che anch'io vi onori:
Voi siete l'unica - gioia dei cuori.

1. Un dono io voglio - da Voi o Maria:
Salvate, pregovi, - quest'alma mia.
2. Il pie scioglietemi - dai lacci rei:
E luce fatevi - degli occhi miei.
3. Questa, mia carne, - questo mio cuore:
Purgate al fuoco - del vostro amore.
4. O Madre, datemi - un'alma pura:
Del Ciel mostratemi - la via sicura.
5. Lungi tenete - da questo seno:
Dell'atra colpa - il rio veleno.
6. Voi, che di Dio, - la Madre siete:
Potenti suppliche - per noi porgete.
7. Per l'ultima ora - de la mia vita:
Imploro, o Madre, - la vostra aita.
8. Del tuo Rosario - sfogliam le rose:
Proteggi, o Vergine, - l'alme amorose!
9. Nel giorno estremo, - giorno di pianto:
Maria copritemi - col vostro manto.
10. Dal cupo, orribile, - eterno esilio:
Maria, salvatemi: - son vostro figlio.
11. Se fra l'eterne - fiamme non sono:
Vergine eccelsa, - fu vostro dono.
12. Vita dolcissima, - speranza mia:
Salve, purissima - Vergin Maria.
13. Vorrei perdono - dei falli miei:
Dei falli altrui - perdon vorrei.
14. Per tutti i rei - pregale Iddio:
Son reo purtroppo, - o Madre, anch io.
15. Per queste a Voi - alme fedeli:
Pregate, o lucida - Porta dei cieli.
16. Siatemi fulgida - propizia stella:
Con Voi traetemi, - Vergine bella.
17. O luce amabile - degli occhi nostri:
Porgete suppliche - pei figli vostri.
18. A noi volgete, - o Madre, quelle:
Vostre pietose - tenere stelle.
19. Son vostro schiavo, - caro mio Bene:
O fortunate, - dolci catene!
20. A Voi, Giuseppe, - Gesù e Maria:
Dono il mio cuore - e l'alma mia.
21. Per noi pregate, - o fonte immensa:
Di quelle grazie - che Dio dispensa.
22. Salve, santissimo - Corpo divino:
Di pura Vergine - nato Bambino.
23. Voi del mio cuore - l'arbitra siete:
Deh! dunque, ditemi - quel che volete.
24. D' ogni mondatemi - macchia più lieve:
Fatemi candido - come la neve.
25. Voi, che potente - in Cielo siete:
Ferventi suppliche - per noi porgete.
26. Il Frutto amabile - del vostro seno:
Nel Ciel mostrateci, - o Madre, almeno.
27. So che Voi siete - Madre di Dio:
Ma per mia Madre - Vi voglio anch'io.
28. La lingua, sordida - d'atro veleno:
Madre, cingetemi - di doppio freno.
29. Madre, stampatemi - sin dentro al core:
Le piaghe amabili - del mio Signore.
30. Con Voi sul Golgota, - del Figlio accanto:
Fate che struggami - questi occhi in pianto
31. Inestinguibile - fiamma nel core:
Madre, accendetemi - pel mio Signore.