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sabato 23 gennaio 2016

Le profezie: la Chiesa sarà eclissata

Le profezie della Madonna de La Salette sulla chiesa 



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Apparizioni di La Salette 1846 , Approvazione Ecclesiastica 1848
La Santa Vergine, in apparizioni riconosciute autentiche dalla Chiesa, ha affidato a veggenti messaggi e profezie poi puntualmente verificatesi.
Qui intendiamo parlare della apparizione della Madonna sulla montagna del La Salette, (paesino del Delfinato, poco distante da Corps, sulla strada tra Grenoble e Gap), perché il messaggio della Santa Vergine è insieme molto attuale e poco noto: la sua diffusione, infatti, fu ostacolata a causa del contenuto, in particolare di quella parte che oggi ci riguarda piú da vicino.

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Il 19 settembre 1846 Melania Calvat, assieme a Massimo Giraud, raccontarono di aver ricevuto un messaggio e un segreto durante una apparizione della Madonna.
Dal 1860 Melania, poi entrata in religione con il nome di Maria della Croce – Vittima di Gesú, procedette a diverse redazioni del suo segreto, finché ne venne dichiarata autentica una, pubblicata nel 1879 con l’imprimatur del Vescovo di Lecce, mentre l’autorità ecclesiastica francese per qualche tempo non volle concedere il riconoscimento ecclesiastico. Il racconto della apparizione della Madonna a La Salette, (dove oggi sorge un grandioso santuario, meta di una importante processione il 19 settembre di ogni anno), si può considerare, per i nostri scopi, composto essenzialmente di due parti principali.

Nella prima parte vengono descritti gli avvenimenti che interessarono buona parte dell’Europa di allora, e che si verificarono puntualmente: guerre civili in Francia, (la Comune di Parigi), in Portogallo, (lotte per l’istituzione della repubblica), in Italia, (guerre di Indipendenza); fine del potere temporale dei papi, (breccia di Porta Pia del 1870); carestie; lotte contro la religione, (legge sui frati del governo Cavour, politica ecclesiastica di Gambetta e Ferry in Francia); lassismo morale; decadimento ecclesiastico.
La seconda parte, (che riportiamo nella sua completezza nelle pagine che seguono affinché ciascuno possa valutare e giudicare in coscienza), è la parte piú discussa del segreto, perché riferentesi alla venuta dell’anticristo ed alla diffusione dell’eresia all’interno stesso della Chiesa.

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Si dice chiaramente nella profezia che Roma perderà la Fede.
Sono parole estremamente gravi, che vanno collegate a quelle che seguono nel messaggio stesso, e cioè alla indefessa sicurezza della vittoria finale del bene sul male, all’invito alla perseveranza nella fede cattolica apostolica romana, all’assistenza continua per gli apostoli degli ultimi tempi.

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La parte di messaggio, che riportiamo, è una traduzione del testo approvato in lingua francese, come riportato nel libro Bénédictions et malédictions, prophéties de la révélation privée di JEAN VAQUIÉ, Dominique Martin Morin Editore, 1987, ISBN 2-85652-094-4, che, a sua volta, fa riferimento a M.CALVAT, L’apparition de la Très Sainte Vierge sur la montagne de La Salette, Imprimatur: Mgr. Zola, Lecce (Italie), 15 novembre 1879, Rome, 1922 (Societé St-Augustin).
Il libro può essere richiesto a Diffusion de la pensée française, B.P. 1, F-86190 Chiré-en-Montreuil, Francia, e vale la pena di procurarselo per avere il messaggio completo e altre rivelazioni contenute nella corrispondenza della veggente, rivelazioni che qui non possiamo riprodurre.
(omissis)
…I governanti avranno tutti un medesimo progetto, che sarà di abolire e fare scomparire tutti i principi religiosi per sostituirli con il materialismo, l’ateismo, lo spiritismo, e ogni sorta di vizi.

Nell’anno 1865 si vedrà l’abominio nei luoghi santi; nei conventi i fiori della Chiesa saranno putrefatti e il demonio diventerà come il re dei cuori.

Coloro che sono a capo delle comunità religiose si guardino dalle persone che esse devono ricevere, perché il demonio userà tutta la sua malizia per introdurre negli ordini religiosi delle persone dedite al peccato, perché i disordini e l’amore dei piaceri carnali saranno diffusi su tutta la terra.

La Francia, l’Italia, la Spagna e l’Inghilterra saranno in guerra: il sangue scorrerà per le strade; il francese combatterà contro il francese, l’italiano contro l’italiano, vi sarà poi una guerra generale che sarà spaventevole. Per qualche tempo Dio non si ricorderà piú della Francia né dell’Italia, perché il Vangelo di Gesú Cristo non è piú conosciuto.

I malvagi useranno tutta la loro astuzia; ci si ucciderà, ci si massacrerà reciprocamente perfino nelle case.

Al primo colpo della Sua spada fulminante le montagne e la natura tutta tremeranno di spavento perché i disordini e i crimini degli uomini trafiggono la volta celeste.
Parigi sarà bruciata e Marsiglia inghiottita; molte grandi città saranno scosse e inghiottite da terremoti; si crederà che tutto è perduto; non si vedranno che omicidi; non si sentiranno che colpi d’arma e bestemmie.

I giusti soffriranno molto, le loro preghiere, la loro penitenza e le loro lacrime saliranno fino al Cielo e tutto il popolo di Dio chiederà perdono e misericordia e chiederà il Mio aiuto e la Mia intercessione.

Allora Gesú Cristo con un atto della Sua misericordia grande per i giusti comanderà ai Suoi angeli che tutti i Suoi nemici siano messi a morte.

Improvvisamente i persecutori della Chiesa di Gesú Cristo e tutti gli uomini dediti al peccato moriranno e la terra diventerà come un deserto.

Allora si farà la pace, la riconciliazione di Dio con gli uomini; Gesú Cristo sarà servito, adorato e glorificato; dappertutto fiorirà la carità.

I nuovi re saranno il braccio destro della Santa Chiesa, che sarà forte, umile, pia, povera, zelante e imitatrice delle virtú di Gesú Cristo.

Il Vangelo sarà predicato dappertutto e gli uomini faranno grandi progressi nella fede perché vi sarà unità tra gli operai di Gesú Cristo e perché gli uomini vivranno nel timor di Dio.

Questa pace tra gli uomini non sarà lunga: venticinque anni di abbondanti raccolti faranno loro dimenticare che i peccati degli uomini sono causa di tutte le pene che arrivano sulla terra.

Un precursore dell’anticristo, con le sue truppe di parecchie nazioni, combatterà contro il vero Cristo, il solo Salvatore del mondo, egli spargerà molto sangue e vorrà annientare il culto di Dio per farsi guardare come un Dio.

La terra sarà colpita da ogni sorta di piaghe, (oltre la peste e la carestia che saranno dovunque), vi saranno delle guerre fino all’ultima guerra, che sarà allora fatta da dieci re dell’anticristo, i quali re avranno tutti lo stesso progetto e saranno i soli a governare il mondo.

Prima che ciò succeda vi sarà una specie di falsa pace nel mondo; non si penserà che a divertirsi; i malvagi si abbandoneranno a ogni sorta di peccato; ma i figli della Santa Chiesa, i figli della fede, i miei veri imitatori crederanno nell’amore di Dio e nelle virtú che mi sono piú care.

Felici le anime umili guidate dallo Spirito Santo! Io combatterò con esse fino a che esse saranno nella pienezza dell’età. La natura chiede vendetta per gli uomini ed essa freme di spavento nell’attesa di ciò che deve arrivare alla terra insudiciata dai crimini.

Tremate terra e voi che fate professione di adorare Gesú Cristo e che dentro di voi adorate solo voi stessi; tremate perché Dio sta per consegnarvi al Suo nemico, perché i luoghi santi sono nella corruzione, molti conventi non sono piú le case di Dio, ma i pascoli di Asmodeo e dei suoi.

Sarà durante questo tempo che nascerà l’anticristo da una religiosa ebrea, da una falsa vergine che sarà in comunicazione con il vecchio serpente, il padrone dell’impurità; suo padre sarà Vescovo, nascendo vomiterà delle bestemmie, egli avrà dei denti, in una parola sarà il diavolo incarnato; egli lancerà delle grida spaventose, farà dei prodigi, non si nutrirà che di impurità.

Egli avrà dei fratelli che, sebbene non siano dei demoni incarnati come lui, saranno dei figli del male; a dodici anni essi si faranno notare per le prodi vittorie che otterranno; presto essi saranno ognuno alla testa degli eserciti assistiti dalle legioni dell’inferno.
Le stagioni saranno cambiate, la terra non produrrà che frutti cattivi, gli astri perderanno i loro movimenti regolari, la luna non rifletterà che una debole luce rossastra; l’acqua e il fuoco daranno al globo terrestre dei movimenti convulsi e degli orribili terremoti che inghiottiranno delle montagne, delle città.

Roma perderà la fede e diventerà la sede dell’anticristo. I demoni dell’aria con l’anticristo faranno dei grandi prodigi sulla terra e nell’aria e gli uomini si pervertiranno sempre piú.
Dio avrà cura dei suoi fedeli servitori e degli uomini di buona volontà; il Vangelo sarà predicato dappertutto, tutti i popoli e tutte le nazioni conosceranno la verità.

Io rivolgo un appello urgente alla terra; Io chiamo i veri imitatori di Cristo fatto uomo, il solo e vero Salvatore degli uomini; Io chiamo i miei figli , i miei veri devoti, quelli che si sono dati a Me perché io li conduca dal Mio divin Figlio, quelli che Io porto, per cosí dire, nelle mie braccia, quelli che sono vissuti del Mio Spirito; infine Io chiamo gli Apostoli degli ultimi tempi, i discepoli di Gesú Cristo che sono vissuti nel disprezzo del mondo e di loro stessi, nella povertà e nell’umiltà, nel disprezzo e nel silenzio, nella preghiera e nella mortificazione, nella castità e nell’unione con Dio, nella sofferenza e sconosciuti al mondo.

È tempo che escano e vengano ad illuminare la terra.
Andate e mostratevi come i miei cari figli; Io sono con voi e in voi purché la vostra fede sia la luce che vi illumina in questi giorni di disgrazia.
Che il vostro zelo vi renda come gli affamati per la gloria e l’onore di Gesú Cristo.
Combattete, figli della luce, voi, piccolo numero che ci vedete, perché ecco il tempo dei tempi, la fine delle fini.

La Chiesa sarà eclissata, il mondo sarà nella costernazione.

Ma ecco Enoch ed Elia riempiti dello Spirito di Dio; essi predicheranno con la forza di Dio e gli uomini di buona volontà crederanno in Dio e molte anime saranno consolate; essi faranno grandi progressi per virtú dello Spirito Santo e condanneranno gli errori diabolici dell’anticristo.
Sciagura agli abitanti della terra!

Vi saranno guerre spaventose e carestie; pesti e malattie contagiose; pioverà una grandine spaventosa di animali; tuoni che scuoteranno le città; terremoti che inghiottiranno paesi; si udiranno delle voci nell’aria; gli uomini batteranno la testa contro i muri, essi chiameranno la morte, da un’altra parte la morte li supplizierà; il sangue scorrerà da ogni parte.
Chi potrà vivere se Dio non diminuirà il tempo della prova ?

Dal sangue, dalle lacrime e dalle preghiere dei giusti Dio si lascerà placare; Enoch ed Elia saranno messi a morte; Roma pagana sparirà; il fuoco del cielo cadrà e distruggerà tre città; tutto l’universo sarà colpito dal terrore e molti si lasceranno sedurre perché essi non hanno adorato il vero Cristo vivente tra loro.
È tempo, il sole si oscura; la fede sola vivrà.
Ecco il tempo, l’abisso si apre.
Ecco il re delle tenebre.
Ecco la bestia con i suoi sudditi, sedicente salvatore del mondo.
Egli si alzerà con orgoglio nell’aria per andare fino al Cielo; egli sarà soffocato dal respiro di San Michele Arcangelo.

Egli cadrà e la terra che da tre giorni sarà in continue evoluzioni, aprirà il suo seno pieno di fuoco; egli sarà sprofondato per sempre con tutti i suoi nei baratri eterni dell’inferno.
Allora l’acqua e il fuoco purificheranno la terra e consumeranno tutte le opere dell’orgoglio degli uomini e tutto sarà rinnovato: Dio sarà servito e glorificato.
Non intendiamo fornire interpretazioni di un testo legato ad espressioni profetiche ed apocalittiche, pienamente intellegibile solo al momento della sua realizzazione, e nemmeno intendiamo infoltire la schiera dei millenaristi che, soprattutto in àmbito protestante, indicano scadenze precise per la parusia, ma neppure possiamo non interrogarci sul significato di questo messaggio, forse oggi troppo trascurato dalla Chiesa ufficiale, che collima con l’Apocalisse, dove si parla di martiri che rimarranno fedeli alla parola di Dio e che non avevano adorata la bestia e del príncipe delle tenebre che dovrà essere sciolto per un breve tempo, (Apocalisse, XX, 1-10).

Come sostiene uno dei piú famosi studiosi del settore, il gesuita Ugo Vanni, il riflettere sui messaggi escatologici ci «mette in guardia sia dal disimpegno di un pessimismo inerte, sia dall’illusione di un paradiso in terra […] richiede che ci assumiamo la responsabilità di una fede robusta, la quale, (consapevole come è di collaborare con un Cristo sempre presente e attivo ma trascendente), si sforza di dare il meglio, ma senza pretendere di controllare il risultato». (UGO VANNI, La struttura letteraria dell’Apocalisse, Morcelliana, Brescia, 1980 ).

Ammonisce l’esortazione evangelica: Ideo et vos estote parati, quia qua nescitis ora Filius hominis venturus est , (Quindi anche voi siate preparati, perché il Figlio dell’uomo verrà nell’ora piú impensata), (Matteo, XXIV, 44).

Floriana Castro
http://antimassoneria.altervista.org/le-profezie-della-madonna-de-la-salette-si-sono-gia-avverate/

mercoledì 23 dicembre 2015

il prossimo ventennio non ci sarà, per noi. Il “dopo”: è inutile immaginarlo

Sono quasi contento. Tutto ciò sta per finire. Buon Giubileo.





Fiat lux
La ‘Misericordia va anteposta al giudizio‘. Da un punto di vista morale, sacramentale ed escatologico, questa è apostasia”. Così mi scrive dal letto del suo male l’amico S. Mazza con un SMS fulminante.

Così, mi obbliga a parlare, mentre sono ammutolito. La verità cattolica, calpestata ogni giorno fra gli applausi del Mondo, è evidente. Ma ripugna parlarne per molti motivi: non ultimo, l’ignoranza della dottrina cattolica nei credenti, per non dire lo spregio in cui è tenuta dai miscredenti uomini-massa che sono i più, rende impossibile far capire a tutta “questa generazione” il pericolo estremo che rappresenta per loro la finta misericordia sentimentalista ed ecologista bandita dal Vaticano.

Mancano le parole per mettere in guardia. Sicché questo pezzo sarà fatto quasi solo di citazioni, che mi soccorrono da amici.

A proposito della frase di cui sopra: Misericordia va’ anteposta al giudizio, Matteo D’Amico mi scrive: “S. Tommaso spiega che la misericordia senza la giustizia è il principio di ogni dissoluzione. Equivale a un pensare come eguali il malfattore e il santo, la vittima e il suo carnefice, il bene e il male. Una falsa carità che senza giustizia né giudizio assolve il colpevole e non gli impone alcuna pena, è il cuore di un’età anticristica”.

Riporto, ma con un dubbio: dicono ancora qualcosa queste messe in guardia ai più? La distorsione del cattolico “primato” della misericordia è grossolana e volgare, eppure ancor troppo sottile per l’incultura dilagante.

L’altro giorno, i tg e le radio laiciste sembravano tutte Radio Vaticana: tutte hanno dedicato ore ed ore alla “apertura del Giubileo”, loro che se ne fregano e deridono la fede. Estasiate, plaudenti, noiosissime “religiosamente” commosse.

Non vi sembra strano?

Lo spettacolo osceno della basilica di San Pietro investita da pesci colorati, scimmie, giaguari e cannibali con l’osso al naso, finanziata dalla Banca Mondiale, doveva svegliarvi come un simbolo orrendo della vittoria dei poteri forti mondialisti. Ma sapete ancora agghiacciarvi, leggere i “segni” dietro lo spettacolo?

Là sulla facciata di San Pietro, è stata la messa in scena la vittoria della “natura” sulla “cultura” e sulla storia anzi, specificamente della civiltà italiana e cristiana, che si esprime nelle architetture più belle, lasciateci dai secoli di una civiltà cresciuta su se stessa – greca, romana, cristiana – come un tutto unico e armonioso.

La Banca Mondiale ci dice che questa, la cultura e la storia umana, e specificamente quella romana e cristiana, non conta nulla. Che deve sparire, come l’uomo stesso, per riportare la “natura” là dove regnava l’architettura. Molto presto – vi dice – faremo di San Pietro una rovina, e vi pascoleranno di nuovo gazzelle e giaguari – tutt’al più con qualche primitivo con l’osso al naso .. Ma forse che questo suscita la necessaria rivolta nei nostri figli? Si riempiono già di tatuaggi e di piercing, si chiudono già in branchi tribali, la loro musica è fatta di percussioni ossessive e selvagge, si adunano in feste rave che sono ammucchiate selvagge con selvaggi accoppiamenti – insomma, sono già fuori dalla cultura, di cui peraltro non sanno più nulla; quanto alla storia non ha senso per loro che vivono appiattiti sull’istante presente. 

Insomma sono già selvaggi ed aspirano ad esserlo anche di più, quindi non si può far più capire cosa i poteri globali gli vogliono togliere; men che meno chiamarli a difesa di una bellezza-verità che non hanno i mezzi intellettuali per amare.

Mica esagero. La Scala c’è stata la prima con la rappresentazione della Giovanna d’Arco di Verdi. La regia è stata affidata ad un ebreo, Moshe Leiser. Ora, ecco come questo Moshe ha “letto” la storia della Pulzella: …«E’ la storia di una ragazza che vuole uscire dall’anonimato, che vuole una vita di gloria donandosi a Dio, e che di conseguenza non può avere una relazione normale con un uomo – in questo caso, Re Carlo: ciononostante, va a letto con lui e diviene peccatrice. Deve pentirsi, e perciò va sul rogo, morendo alla fine di consunzione. [..]”.

Ed ecco la finissima visione Lesher: “Penso che Giovanna è come tutte le jihadi, sacrificiale tutto, uccidere l’enemico, poi trovare il paradiso dopo la morte. Io penso che Giovanna, i jihadisti, o di tutti gli altri che non possono avere l’amore qui sulla terra, è una cosa molto mortifera”: insomma, l’alto senso è: chi è religioso, integralista, è perché non scopa. Fatelo scopare e guarirà:

Ma non è proprio ciò che pensa e dice la enorme massa dei nostri simili?  “Questa generazione”?

Leggete qui se non credete:

Ora, vi prego di credere, trent’anni fa nemmeno un ebreo ateo, per di più con velleità nel mondo dell’arte e quindi della cultura, avrebbe mai detto cose del genere. Si sarebbe vergognato di ridurre, con la sua psicanalisi da cesso pubblico, la storia della fanciulla medievale che salvò la Francia dall’invasione inglese, che finì sul rogo, che fu beatificata, simbolo ed eroina della Francia stessa, e farne una che “va’ a letto con re Carlo”. Ad un ebreo di trent’anni fa, la cosa sarebbe parsa idiota. Non era questione di religione, era questione di avere o no un po’ di cultura generale.

Ma questo non ha più la cultura – intendo la cultura generale – per capire la storia e la sua serietà, e come i personaggi storici vadano giudicati e capiti all’interno della temperie della loro epoca. “Sente i diavoli che non le permettono di avere una vita felice, ma le ricordano l’educazione dal padre, educazione sbagliata, cattolica. L’oppressione della religione, è ciò che ha distrutto questa ragazza. Tutto è successo nella sua testa, tutto è una sua illusione”.

Beh, è proprio quello che pensa la massa: anzi persino chi detesta e stronca quei cattolici, come i Francescani dell’Immacolata, che credono al soprannaturale. Son tutte cose che succedono nelle loro teste … piuttosto difendete l’ambiente. No, non è possibile fare obiezioni, quando la gente è scesa a questo livello.

Sono ammutolito. Fortuna che un lettore mi rimbalza le previsioni che la Vergine di Civitavecchia (la statuetta che lacrimò sangue nel ’95) ha affidato alla famiglia Gregori, la proprietaria della statuetta: perché sì, l’intera famiglia ha ricevuto delle visioni di Maria, che non ha pubblicizzato fino ad oggi.

30.7.1995 : “Satana si sta impadronendo di tutta l’umanità, e ora sta cercando di distruggere la Chiesa di Dio tramite molti sacerdoti. Non permettetelo! Aiutate il Santo Padre”. (parlava di Giovanni Paolo II)

19.9.1995: “Vescovi, il vostro compito è di continuare la crescita della Chiesa di Dio… Tornate ad essere un solo cuore pieno di vera fede e di umiltà con il mio figlio Giovanni Paolo II, il dono più grande che il Mio Cuore Immacolato abbia ottenuto dal Cuore di Gesù”.

Nella stessa comunicazione: “Le tenebre di satana stanno oscurando ormai tutto il mondo e stanno oscurando anche la Chiesa di Dio. Preparatevi a vivere quanto io avevo svelato alle mie piccole figlie di Fatima” – Quel terzo segreto che la Chiesa d’oggi ha sottratto alla conoscenza, dandone una versione edulcorata.

Ancora: “La vostra nazione è in pericolo … Consacratevi tutti a me, al mio Cuore Immacolato, e io proteggerò la vostra nazione»

Ore 9.00 del 19.5.1995: “L’umanità sta per incombere in una tragedia molto brutta che si sta avvicinando. Non si sta accorgendo che sta per entrare in una guerra mondiale che può essere fermata”.

Terza guerra mondiale: nel 1995 chi l’avrebbe potuto immaginare? Ma ora vediamo sotto i nostri occhi quel che le generazioni delle guerre mondiali precedenti hanno visto: una volta che la mobilitazione bellica comincia, essa acquista una forza propria, fino a diventare incontrollabile dall’uomo. Figurarsi dagli uomini di “questa generazione”.

Messaggio del 4.9.1995: “Questo è il tempo della grande prova. Pregate, pregate, pregate! Verrà il tempo della vera pace, della gioia, dell’Amore, della fratellanza, della santità e della vittoria dell’Amore divino”. 19.9.1995 : “Dopo i dolorosi anni di tenebra di satana, ora sono imminenti gli anni del trionfo del mio Cuore Immacolato”.

Dunque è una vittoria che viene annunciata. E i mezzi   per ottenerla sono detti nel messaggio del 25.8.1995, alle ore 18.00: “Il mio volere è che vi consacriate al mio Cuore Immacolato per potervi condurre tutti a Gesù … Convertitevi, siate umili di cuore, caritatevoli, tornate ad essere il vero popolo di Dio …”. Anche nel messaggio del 26.8.1995, alle ore 18.30 si ripete: “Consacratevi al mio Cuore Immacolato”; e ancora: “Pregate e non stancatevi mai di pregare. Amatevi, perché l’amore in Cristo mio Figlio è la vostra chiave per entrare in quella porta piccola che conduce al Regno di Dio”».
Interessante è il messaggio del 30.7.1995: “Il mio mantello ora è aperto a tutti voi, tutto pieno di grazie, per mettevi tutti vicino al mio Cuore Immacolato. (Esso) si sta per chiudere, poi il mio Figlio Gesù sferrerà la sua giustizia divina”.

Cosa vuol dire? Non so, non ho le parole, specie non ho parole per convincere le masse impietrite nell’apostasia e nella stupidità più ottusa. Citerò l’amico Marletta, che mi manda un messaggio a proposito del Giubileo: anche lui cita Faustina Kovalska, la suora che parlava con Gesù: Prima della fine spanderò la Mia misericordia. Chi non vorrà passare dalla Mia misericordia dovrà passare dalla Mia giustizia”. E conclude, Marletta: “”Approfittiamone. Buon anno della Misericordia”.

Sono colpito dalla coincidenza: il mantello di Maria che sta per chiudersi e l’invito a “profittare” del Giubileo. Di questo Giubileo? Indetto dal Papa? Vale anche questo?
“Vale per chi lo fa con cuore sincero”: SMS di Marletta.

Vedo che anche un insospettabile di simpatie moderniste, Mons. B. Fellay, superiore della Fraternità Sac. S. Pio X (i lefevriani) citato da C. Siccardi ha dichiarato che “le grazie dell’anno giubilare saranno preziose come sempre per coloro che profitteranno del Giubileo in spirito di penitenza e di riparazione per tutti i sacrilegi che vengono commessi quotidianamente e per la corruzione all’interno della Chiesa, non solo morale, ma dottrinale e, quindi, dei principi sui quali si fonda la Fede Rivelata e Universale, che ha per essenza ragione di esistere e di essere praticata”. (http://www.dici.org/actualites/lettre-aux-amis-et-bienfaiteurs-n85/ ).

Dunque sono quasi contento che questa generazione sia arrivata a questo punto, e la Chiesa si auto-demolisca fino a consegnarsi al globalismo, l' alto clero avvolto nella mondanità spirituale di cui accusa i credenti, l’osceno spettacolo della “natura” che vince sulla cultura e il panteismo di Gaya che rimpiazza la Croce del Salvatore: è segno che l’alba è vicina. Ci sono in serbo altre sorprese: già è stata vietata la conversione degli ebrei, dunque la loro salvezza.


ci si appresta a dare le nozze ai preti, il controllo delle nascite, la comunione ai divorziati, e cose del genere. Non importa, non si può nemmeno immaginare che questa Chiesa duri oltre il prossimo ventennio. Ma il prossimo ventennio non ci sarà, per noi. Il “dopo”, inimmaginabile, ed è inutile immaginarlo.


Se tant' è, e Dio scrive su righe storte, approfittiamo dell’anno della Misericordia col cuore pentito, mettiamoci sotto il manto di Maria; il resto, scimmie e il regista Lesher, i potenti di questo mondo e le masse che non sono più all’altezza della civiltà e vogliono scopare, tatuarsi e mettersi l’anello al naso … tutto questo sta per passare. Non perdiamo l’ultima occasione per appellarci alla Misericordia, perché poi comincia la Giustizia.

http://www.maurizioblondet.it/sono-quasi-contento-tutto-cio-sta-per-finire/

domenica 14 ottobre 2012

morale laica

ancora sulla MORALE LAICA


Ho letto qualche giorno fa un articolo che trattava l'introduzione dell'ora di "morale laica" nelle scuole francesi. 
Fino ad oggi in Francia, iniziando dal 1905, è stata insegnata "educazione civica", il cui contenuto verteva sugli "immortali principi" rivoluzionari del 1789. Tutto questo per sostituire e contrastare la religione cattolica.
Molti si chiedono a che pro istituire un'ora di morale laica che non differisce molto dall'ora precedente. 
A questo cerco di dare una risposta a fine articolo, preferendo adesso fare una premessa sul significato di questa morale.
Innanzitutto per "laica" si intende una morale che deriva dalla coscienza. 
Ma la coscienza si è venuta formando attraverso i secoli in base al messaggio cristiano per cui la morale non può essere laica.
Si può essere atei o agnostici ma le categorie come morale, persona, rispetto, amore, responsabilità, ragione vengono direttamente dal profetismo ebraico-cristiano che si è incarnato nella filosofia greca e nel diritto romano.
Tutti i laici e i laicisti per solito si "riempiono la bocca", si "pavoneggiano" parlando di morale laica, con un senso di superiorità verso il credente credulone che secondo loro non ha la capacità di ragionare, che peggio, ha portato il cervello all' "ammasso". 
Ma se un poco riflettiamo e grattiamo sotto la superficie scopriamo un'altra verità: gli irrazionali sono loro, i non credenti.
E' stato dimostrato ampiamente i limiti della morale laica. 
Al tempo delle ideologie, la marxista in particolare, si tendeva ad educare la prole a "vivere religiosamente l'antireligione", infatti nelle case e negli ambienti socialisti e umanisti d' Europa si erano sacralizzati i valori del laicismo ottocentesco che venivano dal settecento giacobino e dalla Rivoluzione francese: la Libertà, l'Eguaglianza, i Diritti dell'Individuo.
Si dà però il caso, che questi valori che vengono spacciati come prodotto della libera ricerca umana, vengono dritti dritti dal cristianesimo e sono incomprensibili senza di esso; vengono direttamente dalla tradizione evangelica. 
Possiamo essere "cristiani" o "anticristiani", ma non a-cristiani, non possiamo più uscire da quel quadro di riferimento.
Lo conferma Ida Magli, antropologa: "ogni persona è figlia del suo tempo, affonda le sue radici nel suo terreno culturale. 
Neppure i più grandi geni dell'umanità possono sfuggire a questa regola generale. 
Proseguiva, lei agnostica, dicendo che solo una persona è sfuggita (per lei misteriosamente e incomprensibilmente) a questo imperativo: Gesù Cristo. (potrebbe essere un tema per un altro articolo).
Tutto il marxismo ad esempio, e la sua etica, sarebbero incomprensibili senza la tradizione biblica, che ha finito per nutrire popolazioni che niente avevano a che fare con l'Occidente cristiano: i cinesi, gli africani, i vietnamiti.
L'agnostico belga, nonchè storico e sociologo, Leo Moulin, affermava: "noi umanisti ci dobbiamo rassegnare, ogni morale sedicente laica non è che un Cristianesimo senza Cristo". Ancora: "la chimerica etica della sola ragione non funziona per niente. Quel che è peggio, questa figlia prediletta del razionalismo non è in grado di giustificare razionalmente se stessa e finisce dritta dritta nell'irrazionale se vuol spiegare per quale motivo dovremmo rispettarla".
Prosegue dicendo: "ammesso e non concesso, che sia possibile parlare di "coscienza" senza fare riferimento a categorie cristiane, perchè dovremmo seguirne la voce anche quando, (si verifica quotidianamente) è in contrasto con il nostro interesse o comodo ? 
Senza un Legislatore al di fuori di noi, è ragionevole fissarci e seguire leggi per il nostro agire ?
"Staccati dal tronco della fede, quei valori poggiano sul nulla (è come voler appendere un quadro senza il chiodo), non sono più giustificabili razionalmente. 
Nessuno senza fare riferimento a Dio (e al Dio di Cristo) può rispondere qui: perchè preferire l'amore all'odio, la verità alla menzogna, la virtù al vizio, l'altruismo all'egoismo" ? (Quindi, perchè fare del bene al prossimo quando sappiamo che il più delle volte ne riceviamo male ? dove sta la razionalità di questo agire, se non si ha come riferimento il Dio di Cristo che ci invita ad amare il prossimo e addirittura il nemico ? )
Il credente Arturo Carlo Jemolo, famoso giurista, affermava che proprio grazie alla fede che poteva usare la ragione: "E' impossibile fondare qualsiasi morale praticabile da tutti e sempre, prescindendo dall'idea di un Legislatore e di un Giudice che ci sovrastino. 
Ai miei amici filantropi sempre ho domandato: "perchè amare ? ". Gli uomini, spesso, non sono affatto amabili e neanche rispettabili. Perchè allora dovremmo farlo, se non ci si riferisce a un Padre comune, a un Giudice che ci attende ?"
Lo stesso Manzoni ai suoi contemporanei: "ogni morale senza religione non è che un codice senza tribunali. Le leggi possono essere perfettissime, come rispettarle se non c'è chi le garantisca ?"
Ci possiamo sbizzarrire a costruire le più nobili morali, ma una cosa è la teoria e un'altra è la realtà: come rendere efficace e rispettare noi per primi e far rispettare questi bellissimi principi?
Bobbio, il più famoso filosofo italiano, pur non riuscendo ad approvare il ragionamento, citava John Locke, il filosofo della tolleranza, del libero pensiero: "una società può ammettere qualunque opinione, ma non l'ateismo. 
Perchè per un ateo, nessun vincolo tra gli uomini può esser sacro e, dunque sicuro. 
Eliminato Dio, tutte queste cose cadono". 
Si può stare certo senza religione, accettando però di stare senza morale, per cui si arriva alla conclusione di Dostoevskj: "se Dio non c'è, tutto è permesso".
Premesso tutto ciò, ci si domanda perchè la Francia batta la grancassa della morale laica che non è molto differente dall'insegnamento precedente, quello di educazione civica. 
Il ministro socialista dice che occorre che lo Stato insegni ai giovani i principi di solidarietà, tolleranza, uguaglianza. 
Ma l'educazione civica cosa ha insegnato dal 1905 ad oggi, se non questo ?
Si sospetta quindi che la Francia voglia fare un ulteriore salto di qualità: se l'educazione civica ha contrastato l'insegnamento religioso per decenni fino a secolarizzare quasi interamente la società, adesso è l'ora, con l'insegnamento della morale laica di distruggere gli ultimi scampoli di cristianità e gli ultimi concetti in campo bioetico e sociale di concezione naturale.
Per cui distruggere quello che è rimasto di sano nella famiglia, la condanna di ogni distinzione sociale, razziale, culturale, l'affermazione dell'omosessualità e ancor più l'ideologia di genere che non è più solo maschio e femmina, ma bisogna aggiungere omosessuale, bisessuale, transessuale.
Senza poi parlare del relativismo bioetico: oramai tutte le possibili mostruosità sono alla nostra portata e cerchiamo pure di perseguirle. 
Hanno l'impudenza di chiamare tutto ciò "progresso". Chi si oppone è un retrivo, un retrogrado. 
La parola "normalità" è fuorilegge, è razzista e diamoci tempo, vedremo prospettive ancora più estremiste come la legalizzazione dell'incesto (di cui si parla sempre più frequentemente), la bestialità, la pedofilia (in Olanda esiste un partito politico che promuove l'amore con i minori), l'infanticidio (tema sollevato poco tempo fa da due scienziati italiani che lavorano in Australia) l'eutanasia (è notizia di qualche giorno fa che in Olanda, dove c'è la legge, come si temeva, vengono uccisi pure gli anziani che non la chiedono e non sono pochi).
Tutto ciò per passare da una cultura cristiana attenta e compassionevole verso i più deboli, ad una cultura tecno-scientifica che non ha niente di umano e di cristiano.
L'ultimo esito della Modernità, quello che, per due secoli , i razionalisti e i positivisti hanno cercato di nascondere si sta esplicitando oggi nella "filosofia del boudoir " del marchese De Sade, il più lucido profeta luciferino degli sviluppi futuri di quel che si era postulato in quei tempi: un taglio netto con la cultura cristiana e un ritorno al paganesimo.
Il momento che stiamo vivendo e ancor più in futuro, sarà sotto l'egida di questa filosofia codificata più di duecento anni fa da questo famigerato Donatien-Alphonse-Francois de Sade , entusiasta sostenitore della Rivoluzione francese e famoso pervertito sessuale, che soggiornò più tempo in galera che fuori.
Ancora oggi i pensatori progressisti non perdonano al "divin marchese" di aver dimostrato che la filosofia illuminista conteneva tutte le premesse del relativismo morale, del darwinismo sociale e del totalitarismo politico coniugato al sadismo sessuale, per cui per impedire l'aumento della popolazione bisogna ricorrere all'aborto e all'omicidio. 
Uccidere è più naturale che procreare, secondo De Sade (anticipando Malthus).
Solo i più forti hanno il diritto di sopravvivere per il possesso delle risorse naturali (anticipando Darwin).
Raccomanda vivamente l'infanticidio finalizzato alla selezione eugenetica della razza umana (anticipando Peter Singer).
De Sade invita i francesi a portare a termine la Rivoluzione francese del 1789 abrogando le leggi contro la calunnia, il furto, l'omicidio, l'aborto, l'infanticidio, lo stupro, l'incesto, la pedofilia.
I valori morali, dice, non devono più derivare da Dio, ma dalla natura, la cui legge fondamentale è la distruzione.
La natura distrugge incessantemente gli esseri viventi per trarre da essi i materiali con cui costruisce nuovi esseri viventi.
Leggendo De Sade cominciamo a capire come mai oggi quelli che più si danno da fare per distruggere la famiglia in nome della libertà, la sinistra statalista, Zapatero è stato in prima linea, favoriscono ogni genere di unioni, fuorchè quelle matrimoniali fra uomini e donne. 
Infatti De Sade afferma che la famiglia è il nemico naturale dello Stato rivoluzionario.
L'amore per la donna (per De Sade "essere inferiore") è un'illusione alimentata dalla superstizione cristiana. 
Nutre il massimo disprezzo per gli uomini innamorati delle donne. 
Morto l'amor cortese che ha fatto grande la letteratura occidentale, rimane solo la pornografia.
De Sade è soprattutto il primo lucido teorico di quel gusto della pornografia che oggi si è affermato come un gusto di massa nei paesi occidentali.
Egli capisce prima di chiunque altro che il sesso sganciato dall'amore, non è altro che violenza e sopraffazione del più forte sul più debole. 
Violenza dell'uomo non solo sulla donna ma sui bambini.
De Sade capisce che l'uomo senza Dio non è veramente libero, ma schiavo di una natura omicida.
Ecco, dopo più di duecento anni quasi tutte le premesse dell'Illuminismo settecentesco si sono esplicitate e checchè ne dicano ancora oggi tanti laici e laicisti che pontificano sui media che Illuminismo=modernità e cristianesimo=oscurantismo, noi cristiani li dobbiamo confutare con i fatti, con la realtà dell'oggi, rilevando che la morale laica che si vuol insegnare nelle scuole francesi, non fa altro che accelerare questo processo auto-distruttivo e suicida della Francia e dell'Europa tutta.
 
F.V.